Il valico dà i numeri: misure restrittive sui camion al Brennero

Un quotidiano austriaco pubblica la notizia sul numero chiuso dei veicoli pesanti al valico del Brennero: Conftrasporto reagisce e chiede appello a Delrio.

Limite ai camion: al Brennero si ripetono le misure del 2017?

La parte austriaca del Tirolo a quanto pare ha la convinzione di continuare la linea rigida sulla limitazione del transito di mezzi di trasporto industriali verso il Brennero. Lo sappiamo risalendo dal rapporto del gruppo Confindustria, che denuncia questo possibile programma del Tirolo austriaco sul contingentamento del trasporto su gomma. Si ripeterà il modello di “limite alla viabilità pesante” imposto durante lo scorso periodo pasquale?

Lo scontento sull’aumento ai caselli e sulle precedenti limitazioni al transito dei camion si aggrava: il Brenner Meeting del 5 febbraio scorso tra i vari ministri del ramo dei trasporti potrebbe essere reso vano da un’altra decisione. Il Tirolo austriaco, infatti, si sta mobilitando affinché entri in vigore nuovamente il numero chiuso sulla tratta del Brennero. La notizia ha come fonte il quotidiano Tiroler Tageszeitung: un pezzo pubblicato su questo quotidiano riporta le intenzioni del governo tirolese; lo sbarramento per i camion alle porte di Kufstein.

Il Brenner Meeting liquidato dai nuovi blocchi

E non si tratta di un paio di giorni saltuari, ma di un’eventuale calendarizzazione di almeno 20-30 volte nell’arco di tutto l’anno. Secondo questa linea sarebbero ammessi tra i 250 e i 300 mezzi industriali ogni ora.

Lo schema da ripetere è quello del 2017, utilizzato verso Pasqua: potrebbe ripetersi nuovamente nello stesso periodo nel 2018, interessando il periodo dal 31 marzo al 3 aprile. E proseguire con le date del 26 aprile, 1° e 2 di maggio. A ciò si aggiunge un aumento dei blocchi sulla seconda metà del 2018.

Conftrasporto: serve l’intervento di Delrio

Conftrasporto ha da subito reagito, chiamando in causa (e in aiuto) l’intervento del nostro ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. A questo fine, in rappresentanza del gruppo e dei lavoratori del settore, il presidente Paolo Uggè ha dichiarato:

[…] Una misura come quella annunciata dalla stampa rischia di danneggiare l’economia e l’ambiente nazionale. Si tratta di una decisione folle che, se adottata unilateralmente senza rispettare le conclusioni del recente Brenner Meeting, può soltanto scaricare problemi sulla circolazione e sull’ambiente in Germania e in Italia.