Trasporti e Infrastrutture: il ministro successore è Danilo Toninelli

Pochi giorni fa, il 1° giorno del mese di giugno, il Governo Conte ha iniziato il suo percorso: ad accompagnare questo governo, tra i ministri compare il nome di Danilo Toninelli a capo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Da Delrio a Toninelli, passaggio di testimone (e di nodi sul trasporto)

Un Governo M5S-Lega particolare, che dovrà rispondere a molte domande e necessità del Paese. Tutto inizia il 1° giugno, dopo il giuramento davanti al Presidente e alla Costituzione italiana. In questa fase di cambiamento, il “successore” di Graziano Delrio è Danilo Toninelli, esponente del movimento Pentastellato.

Ma una volta detto il suo nome, bisogna attendere le prime prese di posizione sulla nuova gestione del Ministero: infatti il nuovo ministro dovrà far fronte a numerosi temi “caldi”, tra i quali ha accennato:

  • la lotta alla corruzione
  • un corposo rinforzamento e maggiori poteri concessi all’ente stradale Anas; rivalutare le concessioni e i collegamenti nord – sud Italia
  • una politica che si sbilancia molto di più su progetti di trasporto su ferro/intermodale; un occhio di riguardo alle tratte regionali e alla manutenzione della rete
  • tentare di snellire (altro compito perenne) la parte amministrativa e burocratica attraverso il Cipe

 

A questi punti centrali girano attorno altri interrogativi, come ad esempio il caro e contestato tema dell’Alta Velocità Torino-Lione, che ha portato diversi contrasti in Val di Susa. O ancora il tema recente del Tutor e i cambiamenti della tecnologia.

Toninelli, nato nel 1978 nel Comune di Soresina (in provincia di Cremona), ha ottenuto una laurea in Giurisprudenza. Dall’ispettore tecnico assicurativo ad attore di rilievo sulla scena politica: ora inizia un incarico di responsabilità al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti