Settembre positivo per veicoli industriali: ma le attese rimangono deluse

I dati del mese di settembre che riguardano il mercato dei veicoli industriali mancano le attese: per quanto ci sia stato un incremento, la ripresa delude le aspettative iniziali.

Vendite: bene, ma non benissimo

Sulla base dei dati di immatricolazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE ha elaborato la stima dell’andamento del mercato per il mese di settembre 2017.

Dall’analisi si rileva, per i veicoli industriali pesanti con massa totale a terra superiore alle 3,5 ton, un incremento del 5% rispetto allo stesso mese del 2016 (ovvero 1.665 unità immatricolate, contro le 1.585 dell’anno precedente). Il dato cumulato per i primi nove mesi del 2017 porta un segno positivo del 6,7% (con 17.082 immatricolazioni) sullo stesso periodo del 2016 (che sottolineava 16.007 unità piazzate).

Per quanto riguarda i veicoli industriali pesanti con massa totale a terra uguale o superiore alle 16 ton, l’andamento registrato a settembre 2017 è tornato ad avere segno positivo e, registra +6% sul settembre del 2016; nel dettaglio1.280 unità contro 1.207 dell’anno precedente.

In generale è stato evidenziato che nel periodo gennaio-settembre 2017 le 13.605 unità complessivamente immatricolate indicano un incremento del 9,2%, rispetto alle 12.457 dello stesso periodo del 2016.

I veicoli industriali dipendono troppo dalle agevolazioni fiscali

Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere, ha commentato che

Il trend che si riscontra non è incoraggiante e, conferma una forte dipendenza degli ordini da misure contingenti; quali ad esempio il Superammortamento e la Legge Sabatini. Nelle sedi governative e parlamentari – nelle quali abbiamo in questi giorni portato le nostre istanze, anche in vista delle discussioni sul disegno di Legge di Stabilità per il 2018 – abbiamo ribadito che è indispensabile approvare misure strutturali di lungo respiro per dare fiducia al mercato.

In un momento nel quale sembra che l’economia stia dando segni di ripresa, non può essere sottovalutato l’autotrasporto, che è in pratica il ‘settore dei settori’ in quanto serve tutti i comparti produttivi.

Di fatto l’UNRAE chiede la conferma della propria richiesta di mantenimento del Superammortamento, di rifinanziamento pluriennale della Legge Sabatini nonché dei fondi annualmente destinati agli investimenti nel settore dell’autotrasporto.

Dall’iperammortamento al valorizzare giovani conducenti

Fenoglio continua dicendo

Abbiamo chiesto inoltre l’applicazione dell’iperammortamento, ovvero la supervalutazione del 250% degli investimenti, per l’acquisto dei veicoli industriali di ultima generazione che sono dotati delle più moderne tecnologie e rispondono pienamente ai parametri previsti dal modello Industria 4.0. Una capillare diffusione di tali veicoli garantirebbe vantaggi indiscutibili in termini di produttività, competitività, sostenibilità e sicurezza.

In conclusione Fenoglio ha sottolineato:

Infine, dato l’esito positivo avuto dall’iniziativa dell’Albo dell’autotrasporto col ‘Progetto Giovani Conducenti’, abbiamo chiesto che il decisore politico consideri indispensabile affrontare il tema della decontribuzione per le imprese di autotrasporto, in modo tale da non compromettere l’assunzione, presso quelle imprese, dei giovani formati in Italia.

In tutta Europa c’è una carenza di conducenti, che è destinata a crescere nei prossimi anni; non vorremmo vedere quei giovani andare a lavorare presso aziende straniere che possono garantire loro un migliore trattamento, per esempio in Francia o in Germania.