Un Ranger tra le Alpi: in viaggio con il pick-up di Ford

Il Ford Ranger è uno dei pick-up più venduti in Europa: basti pensare che le vendite nei primi sette mesi del 2017 hanno sfiorato le 23.100 unità immatricolate, con un’ottima crescita rispetto all’anno precedente. Noi per sugellare questa scalata nelle vendite abbiamo scalato uno dei colli più spettacolari d’Italia e, perchè no, d’Europa: il Colle del Nivolet.

Questo Colle si trova ad una quota di 2612 m s.l.m. È lo spartiacque tra la Valle dell’Orco (in Piemonte) e la Valsavarenche (in Valle d’Aosta). È collocato all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso istituito il 3 dicembre del 1922, è il più antico Parco nazionale italiano.

Design: la versione Wildtrak strizza l’occhio ai SUV

La versione top di gamma Wildtrak, come l’esemplare da noi provato, è la più ricca e impreziosita, grazie a finiture in “metallo liquido” sulla griglia anteriore, sui retrovisori, sulle maniglie, e sulle prese d’aria. Inoltre, presenta i fendinebbia rettangolari, il roll-bar sportivo, le luci supplementari sul casone, i cerchi in lega da 18 pollici e vanta adesivi personalizzati sulle fiancate. Lungo 5,30 metri  largo 1,90 metri, il Ford Ranger appare muscoloso e imponente.

Tre possibilità per dimensioni cassone e cabina: da un lato la configurazione per il carico puro e cabina singola, con il pianale lungo 232 cm e largo 156, si possono trasportare sino a 1.403 kg di merce. Il doppia cabina da noi testato: cinque comodi posti e un abitacolo simile a quelli di molte SUV. Qui il cassone misura 155 cm per 156, con una portata di 1.258 kg. Intermedio tra i due troviamo il Super Cab dotato di due porte regolari e due più piccole controvento, per permettere l’accesso alla panchetta posteriore. Qui il cassone misura 185 x 156 cm ed è omologato per trasportare 1.241 kg.

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Ad un occhiata veloce vengono dubbi se ci troviamo su un SUV oppure su un “veicolo da lavoro”. Comfort di marcia ai massimi livelli per il segmento.

 

Di riferimento oltre alla portata massima, anche la capacità di traino di 3.500 kg, che permette di trasportare su rimorchi di grandi dimensioni, una barca, i cavalli o una roulotte a più assi.

Saliti sulla versione Wildtrack, a differenza delle versioni base, non sembra neppure di esser su un veicolo da lavoro. Certo le plastiche non sono morbide, ma l’assemblaggio è abbastanza curato e moderno. Non male anche i sedili molto contenitivi, adatti alla guida spigliata. Piace molto il sistema Sync 2 con un Touch Navigation 8’’ che attraverso comandi vocali permette di interagire anche con altre funzioni Sync oppure con Apple Car Play e Android.

Pochi gli aspetti negativi, e raggruppati in un ergonomia non ottimale: come i comandi alzavetro posizionati in moto troppo arretrato e difficilmente raggiungibili o il volante regolabile solo in altezza, ma non in profondità, con oltre 22 tasti tra comandi radio, ACC e cluster. Troppi e molto piccoli per giunta. 

Invece per il resto siamo sui livelli di un moderno SUV. Un abitacolo che coccola anche in caso di viaggi lunghi e faticosi. Curato in molti dettagli, ma allo stesso tempo funzionale e semplice per un uso quotidiano/lavorativo.

Alla guida della Ford Ranger 3.2 TDCi 200 CV Wildtrak: un grande “cuore”

Due i motori all’appello: il medio 2,2 TDCi da 160 CV più morigerato nei consumi e il grande 3.2 TDCi da 200 CV, entrambi turbiodiesel, entrambi dotati di Start & Stop, sono tutti abbinabili sia a cambi manuali sia automatici, ma solo negli allestimenti più ricchi.

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Il colle del Nivolet (2.612 m s.l.m) in Piemonte ci fa da sfondo per le foto del Ford Ranger Wildtrak.

Già ottimale l’entry level 2,2 litri a 4 cilindri da 385 Nm di coppia, per avere il massimo, sopratutto se si viaggia spesso a pieno carico, occorre puntare al 3,2 litri a 5 cilindri da 200 CV e 470 Nm di coppia, con cambio automatico a 6 rapporti, oggetto della nostra prova. 
I numerosi tornanti che da Ceresole Reale portano in vetta vengono percorsi in scioltezza, unico impaccio le dimensioni extra large del Ranger quando si incontra qualche veicolo in senso contrario sulla stradina che stiamo percorrendo. Essa si inerpica per 19 km sino al colle del Nivolet, è stata costruita nel 1931. La funzione principale di questa era quella di permettere un facile raggiungimento degli invasi artificiali (lago Serrù e Agnel) situati a quota 2.200 m, ma oggi è meta turistica nel periodo estivo per ciclisti, motocilisti e astrofili, essendo la notte uno dei posti più bui d’Italia, perché gode di schermature da parte delle montagne verso la pianura e le grandi città, oltre che ad una discreta altitudine.

Grazie a quest’unità la spinta è corposa in ogni condizione di marcia, così come anche a pieno carico, complice il cambio dagli innesti non fulminei, ma che meglio adatta il rapporto alle condizioni di guida e di carico. La punta massima è notevole per un mezzo “da lavoro”, ovvero 175 km/h, mentre in meno di 10,6 secondi si passa da 0 a 100 km orari

Complice le sei marce e i rapporti finali rivisti, il Ford Ranger Wildtrak viaggia a 130 chilometri orari a soli 2.250 giri, garantendo un’insonorizzazione autostradale da compatta più che da pickup. Inoltre nonostante la superficie frontale estesa, un Cx importante, un peso di 2.336 kg e pneumatici M+S, non ottimali per la riduzione consumi, si registrano dei buoni valori di consumo di carburante, almeno per il segmento. Parliamo di una media di 11 km al litro.

In curva il rollio è ovviamente evidente, ma nulla di preoccupante. Frenata buona anche a pieno carico, ma beccheggio elevato. I controlli elettronici sono solerti nell’intervenire (anche in base al carico trasportato) in caso di necessità, cose la sicurezza non è mai inficiata.

Capacità offroad di riferimento, sicurezza al primo posto

Una peculiarità di questo mezzo è la propensione alle prestazioni fuoristrada, che sarebbe in realtà la dimensione principale in cui si muove un pick-up.

Il sistema di trazione integrale versatile e flessibile rende il Nuovo Ford Ranger un veicolo inarrestabile su qualsiasi terreno. Propone tre modalità di guida : 4×2 per la guida di tutti i giorni; 4×4 ‟H” – rapporto lungo, per condizioni del fondo stradale non ottimali, 4×4 ‟L” – rapporto corto (2.48:1), per percorsi estremamente impegnativi, da superare a bassissima velocità mediante rapporti ridotti. Mediante il dispositivo elettronico ESOF è inoltre possibile passare durante la marcia dalla modalità 4×2 a quella 4×4, fino a 120 km/h.

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Il Ford Ranger si presenta con un’altezza dal suolo di spicco di 232 mm ed è capace di affrontare guadi di 800 mm e per di più senza l’ausilio di Snorkel; è equipaggiato di angoli di attacco, dosso e di uscita rispettivamente di 25, 21, 18 e un angolo di ribaltamento laterale di 35 gradi. Unici aspetti negativi le dimensioni davvero imponenti che creano qualche grattacapo nelle manovre più strette, peraltro coaduvate da un’ottima retrocamera.

Inoltre per il mercato italiano il Ford Ranger, è fornito di serie il pacchetto off-road che comprende lo scudo di protezione sottoscocca, utile per non spanciare, e il blocco elettronico del differenziale posteriore, molto interessante quando si viaggi scarichi e una delle due  gomme posteriori tende a slittare, bloccando l’auto nei passaggi in twist.

Fra le altre qualità di guida off road c’è il controllo di velocità in discesa con la possibilità di regolazione dal volante, il controllo adattivo del carico, capace di regolare le impostazioni dell’ESC in tempo reale in base all’effettivo peso trasportato, e sull’assistenza alla frenata d’emergenza.  

Spostandoci di settore, un ulteriore punto di forza del nuovo pick-up è l’aggiornamento in ambito di sicurezza: difatti si ricorda la prestazione da 5 stelle EuroNCAP, le quali sono state ottenute dal Ford Ranger anche attraverso una serie di dispositivi di assistenza alla guida. Per esempio l’Assistenza alla partenza in salita, ESP, il Dispositivo anti-ribaltamento, il Controllo di stabilità del rimorchio e i 7 airbag. A completamento della dotazione di sicurezza si sottolinea la griglia posteriore a protezione della cabina e i ganci ferma-carico nel cassone, certificati DIN.

La new generation del Ford Ranger Wildtrakè dotata peraltro di una serie di dispositivi di assistenza alla guida, ad esempio il mantenimento della corsia di marcia (Lane Keeping Aid), il controllo adattivo della velocità di crociera (Adaptive Cruise Control) e il riconoscimento dei segnali stradali (Traffic Sign Recognition). La gamma delle tecnologie elettroniche disponibili include, poi, il sistema di connettività e di comandi vocali avanzati SYNC 2, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la telecamera posteriore.

Prezzi e concorrenti

Pochi ostacoli per il pick-up Ford. La versione Wildtrak, la più ricca, vuole conquistare il cuore di coloro che non lo useranno solo per lavoro, ma sopratutto per piacere, nonostante una legislazione ahimè contraria nel Bel paese.

Nel nostro paese il Ford Ranger, così come ogni altro pick-up, è immatricolabile solo come autocarro (N1) e questo, di fatto, ne limita l’impiego al solo campo lavorativo. Peccato, perché per comfort, caratteristiche dinamiche ed equipaggiamento potrebbe insidiare parecchie SUV, in particolare nell’allestimento Wildtrak.

I prezzi del Ford Ranger partono da 23.750 euro per il cabina singola XL 2,2 l da 160 CV. Invece occorrono 26.750  euro per i doppia cabina per l’allestimento XLT da 2,2 l e 160 CV con il cambio manuale, fino ad arrivare ai 36.350 euro del Wildtrak da 3,2 l e 200 CV con cambio automatico. E’ possibile scegliere tra i rapporti al ponte di 3.55 standard o in opzione i 3.15, ovvero allungati in favore dei consumi.

La concorrenza è agguerrita e non rimane a guardare: tra le novità ci sono il Nissan Navara, oltre al Fiat Fullback e al suo “cugino” giapponese Mitsubishi L200, in Germania poi troviamo il Mercedes Classe X e il Volkswagen Amarok.