35 candele per Ducato: il furgone che ha fatto storia

Non esistono solo le genealogie e biografie umane. L’impronta può esser lasciata anche da qualcun o qualcos’altro: un esempio lampante sono i 35 anni compiuti di recente dal Ducato, il furgone che ha segnato la storia del suo segmento produttivo.

Come se fosse ieri, molti ricorderanno il 23 ottobre del 1981: in questa precisa data usciva dalle linee della Sevel (la Società Europea Veicoli Leggeri), in Val di Sangro, il primo esemplare di Ducato.

Sin dall’inizio si è rivelato un modello straordinario, che ha rivoluzionato il segmento dei furgoni gran volume grazie alla trazione anteriore, alla potenza dei motori e allo spazioso vano di carico.

Proprio in questa circostanza il marchio Fiat Professional celebra i momenti salienti dei 35 anni di storia, con una campagna ADV dedicata, un’attività social sulla pagina Facebook ufficiale e un video (disponibile dalla mattina del 23 ottobre) sul sito www.fiatprofessional.com.

Passo dopo passo, allestimento dopo allestimento..

L’innovazione è una peculiarità di produzione che ricade già sulla prima serie di Ducato (1981-1990): un esempio è il motore anteriore trasversale e trazione e serbatoio riuniti in un unico modulo con la cabina. Scelte produttive che hanno dato la possibilità di realizzare una gamma estesa di modelli, fino ad allora inimmaginabile.

La carrozzeria era già fornita in due altezze del tetto e nelle varianti furgonato, Combi, Bus e autocarro. I due passi (2.923 e 3.653 millimetri) permisero al furgone di raggiungere una volumetria di 9,8 metri cubi e consentirono un peso complessivo ammesso sino a 28 quintali. Citiamo ancora, del 1985, la versione Maxi che portò il carico massimo addirittura a 35 quintali. Dulcis in fundo, nel 1989 comparve Fiat Ducato con trazione integrale della Steyr-Puch.

2° e 3° generazione, dal gusto integrale ed elettrico

Con la seconda serie (1990 – 1994), a dieci anni dalla sua immissione sul mercato, Ducato porta al debutto la trazione integrale. Degna di nota è la potenza del turbodiesel da 2,5 litri portata a 70 kW (95 CV); inoltre per la prima volta si scelse di abbinare alla variante Fiat Ducato Elettra l’alimentazione esclusivamente a energia elettrica. Nota a margine, l’aggiunta in listino di un terzo passo (3.200 millimetri).

Nel 1994 è la volta della terza generazione (1994 – 2002) che migliorò il CX e sviluppò un nuovo modo di concepire la cabina. Nel dettaglio, la leva del cambio è integrata nella consolle centrale rendendo fruibile la parte centrale del pavimento e facilitando l’accesso da entrambe le porte e dalla cabina al vano di carico: innovazione a nuovo approccio al cliente fruttarono il titolo di “International Van of the year 1994”.

4° generazione: nuovo millennio, nuove alimentazioni e design

Il nuovo millennio ha visto l’originalità sul fronte del comfort e dei motori. Nel 2002, con la quarta serie (2002 – 2006) comparirono la regolazione dell’altezza del sedile e il volante a tre razze regolabile in altezza. Cambiamenti anche sul fronte del motore, con la dotazione di un motore Common Rail a iniezione diretta; qui si affianca anche l’inizio dell’adozione dei carburanti alternativi con motori a benzina/metano.

5° generazione: fleet management e gestione costi

La quinta generazione di Ducato entra in scena nel 2006, ampliando la gamma e aumentando ulteriormente la flessibilità: primo furgone a trazione anteriore con un volume di 17 metri cubi. Si aggiungano gli ottimi risultati su costi di gestione, manutenzione, consumi ed emissioni.

6° generazione: al centro carico e portata

La sesta generazione fa il suo esordio nel 2014: vanta il maggiore carico sull’asse anteriore (fino a 21 quintali) e il maggiore carico sull’asse posteriore nei veicoli con asse posteriore semplice (fino a 25 quintali), nonché la portata più elevata. Da ora, poi, è disponibile con sospensioni pneumatiche sull’asse posteriore.

Ducato oggi: furgone poliedrico e globale

La storia si completa riflettendo alle conquiste di mercato che hanno portato il Ducato, nel corso degli anni, oltre i confini europei sbarcando in Russia, America Latina, Medio Oriente e Australia.

Oggigiorno il Ducato compare sui mercati di oltre 80 Paesi mondiali, è prodotto in 3 Paesi (Messico, Brasile e Italia) e si profila come un veicolo globale che guiderà la crescita di Fiat Chrysler Automobiles nel settore LCV.