Commissione UE: avviso ai Paesi inadempienti sulle leggi del trasporto

Un richiamo da parte della Commissione Europea: il 25 gennaio scorso è partita una lettera di richiamo per gli Stati che non si adeguano alle norme sul trasporto, tanto degli autoveicoli quanto dei veicoli industriali.

Paeso avvisato.. mezzo salvato

Un avviso per mettere in guardia, un’opportunità per aggiustare il tiro e seguire le norme comunitarie sui veicoli pesanti? Il 25 gennaio 2018 la Commissione Europea ha “caldamente consigliato”, o meglio esortato tutti gli Stati che sono inadempienti verso i controlli tecnici e verso il peso e le dimensioni di trasporto dei camion.

È una sorta di ramanzina che avvisa gli Stati membri, prima di chiamare in causa la Corte di Giustizia (e passare ad una condizione spiacevole).

Pesi, dimensioni e controlli: cosa non va?

Ci sono due circostanze in cui le leggi, secondo i report della Commissione Europea, non sono seguite alla lettera 2 circostanze.

(1) Applicare le leggi comunitarie relative al peso e alle dimensioni dei mezzi di trasporto pesante.

Si tratta delle norme decretate e riportate dalla Direttiva UE 2015/719, la quale richiedeva di essere inclusa entro il 7 maggio scorso. Gli Stati che non adempiono a questa norma sarebbero: Romania, Cipro e Repubblica Ceca. Questa disposizione è importante, tra le tante cose:

  • per gli aspetti del trasporto internazionale
  • ha un peso notevole sulla circolazione delle merci in territorio europeo
  • decreta i parametri anche sulla circolazione interna a ogni Paese
  • delibera quali sono le deroghe per i veicoli industriali particolari (ad esempio quelli alimentati a carburanti alternativi)

 

I tre paesi sopra citati (Romania, Cipro e Repubblica Ceca) a detta della Commissione Europea hanno una concessione di 2 mesi per adeguarsi alle norme; se ciò non avverrà, si passerà la mano alla Corte di Giustizia.

(2) I vari controlli tecnici da apportare agli autoveicoli.

Si tratta di un insieme di norme che risale al 2004 e che tratta delle verifiche obbligatorie per garantire, in generale, una maggior sicurezza. È una formula che include 3 Direttive che avrebbero dovuto essere adottate e applicate entro il 20 maggio del 2017. I dati della Commissione riportano alcune mancanze (chi l’ha applicato in parte, chi non le ha applicate per nulla) per: Germania, Irlanda, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Cipro.

Scendendo nel dettaglio, i problemi di adeguamento riguardano un paio di Direttive:

  • Direttiva 2014/45/UE. Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania non hanno né riferito né adottato né inserito una qualche pubblicazione di queste misure; non c’è stato alcun avviso del recepimento delle norme sui controlli tecnici periodici sui mezzi pesanti e sui loro rimorchi. È una direttiva che interessa diverse categorie di mezzi di trasporto: definisce tutto ciò che deve esserci in materia di controllo tecnico e le valutazioni. Parla anche degli elementi base legati alla figura degli ispettori di controllo, gli enti di controllo e gli impianti di prova
  • Direttiva 2014/46/UE. Slovacchia, Cipro e Irlanda non hanno né comunicato, né pubblicato né recepito tutti gli accorgimenti sui documenti di immatricolazione dei mezzi per il trasporto. L’obbligo di questa direttiva stabilisce che in ogni Paese siano tenuti dei registri elettronici. Elenchi che servono a memorizzare i dati e le procedure a seconda dei controlli tecnici e del superamento/non superamento dei controlli stessi
  • Direttiva 2014/47/UE. Slovacchia, Germania, Repubblica Ceca e Irlanda non hanno comunicato, né pubblicato né adottato quelle misure legate ai controlli tecnici su strada, per quanto concerne i veicoli industriali. Le misure chiamano in causa bus, rimorchi pesanti, veicoli pesanti e i trattori ad alta velocità.

 

Anche per questo ramo dei controlli tecnici, secondo la Commissione Europea gli Stati interessati (o meglio sotto i riflettori a causa di inadempienza) hanno due mesi di tempo per trovare una soluzione. Se ciò non dovesse accadere, saranno sottoposti all’esame della Corte di Giustizia.