Secondo ACI-Istat aumentano i morti su strada

Un dato rilevato da ACI-Istat che certamente non porta notizie positive nel mondo del trasporto è la stima dell’aumento, da 15 anni a oggi, del numero dei morti su strada.

Incidenti su strada, l’incubo continua

Partendo da un’analisi generale di un rapporto ACI-Istat 2015, si riscontra che i decessi contano in particolar modo un +1,1% (ovvero 3.419) rispetto al 2014 e aumenta anche il numero dei feriti gravi con un +6% (16.000 casi riscontrati); il rapporto tra feriti e morti sale al 4,7%.

Nell’ambito dell’autotrasporto giunge l’unica consolazione secondo la quale il numero delle vittime di incidenti stradali rimane, in punti percentuali, relativamente basso; una leggera conferma del miglioramento e del progresso del settore sulla sicurezza.

Dove avvengono maggiormente i sinistri stradali?

Una curiosità allarmante da sottolineare è l’incremento notevole degli incidenti su strada mortali nei Comuni più grandi, che raggiunge il +9%; difatti si calcola che proprio in questi posti accade 1 incidente sui 4 totali.

Ritornando a una visione più globale, in città si conta il 75% degli incidenti, il 43% dei morti e il 71% feriti: è comunque difficile discolpare o meno i camion per buona parte di questi sinistri stradali. Questo perché si potrebbe pensare che gli autocarri hanno un maggior flusso di traffico sulle autostrade e fuori città: resta comunque negativo il dato di incidentalità, aumentato sulle tratte autostradali intorno alle città e non sugli spostamenti di lunga percorrenza.

Tra le tratte riportano la maglia nera per maggior numero di incidenti: A3 Napoli-Salerno, A6 Torino-Savona, A13 Bologna-Padova, A14 Diramazione per Ravenna, A18 Catania-Siracusa, A24 Penetrazione Urbana di Roma, Tangenziale di Milano e Tangenziale di Torino.

Ciliegina sulla torta è l’accusa riportata ai casi di incidenti giovanili con 282 vittime, e la fascia più a rischio è quella tra i 20 e i 24 anni.

In conclusione di questa analisi, le informazioni riportate fanno pensare più a un allontanamento dall’obiettivo dell’Unione Europea di dimezzamento dei morti stradali nel periodo 2011-2020. A tal proposito si ricorda che dal 2010 a oggi la riduzione media annua del numero di vittime della strada si è confermata al 3,6%, una soglia molto inferiore al 6,7% necessario.